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Escursionismo


 

 Ronco ed i suoi dintorni offrono una varietà di escursioni, quasi tutte facili, alcune molto frequentate.
 Alcuni sentieri, purtroppo, oggi sono ostruiti o percorribili con difficoltà a causa degli alberi spezzati o divelti dalla galaverna e dalle nevicate.
 Vi proponiamo i percorsi più comuni e quelli più "curiosi", un modo diverso per trascorrere qualche ora senza necessariamente andare sull'Antola o a Portofino.

RONCO SCRIVIA - MONTE REALE

 Percorso frequentatissimo, non difficile, è stato per anni teatro di una tappa del campionato italiano di Corsa in Montagna.
 Adatto a tutti, più comoda la variante con partenza da loc. Minceto.

PERCORSO PRINCIPALE

*  Segnavia: due triangoli gialli

*  Tempo di percorrenza: 1h 40'

*  Partenza: piazza della Stazione FS

*  Sviluppo: ponte medioevale sul Torrente Scrivia - Casa Gatti - Cascine di Ronco (raggiungibili anche in auto con indicazioni sulla provinciale in prossimità sede CRI) - Costa del Fontanino - Monte Reale


VARIANTE MINCETO - MONTE REALE

*  Segnavia: tre pallini gialli

*  Tempo di percorrenza: 45'

*  Partenza: loc. Minceto, raggiungibile in auto o a piedi percorrendo la provinciale della Bastia e svoltando a sinistra in prossimità dell'abitato di Pietrafraccia

*  Sviluppo: chiesetta del Minceto - rocca di Prae Mae - Pendici costa del Cascione - Monte Reale

*  Arrivo: sulla cima del Monte Reale (m. 902 s.l.m., il punto più alto del comune) fino al '400 sorgeva un castello di proprietà dei vescovi di Tortona

 Oggi vi troviamo una cappella dedicata alla Madonna di Loreto, costruita nel 1858 e un rifugio, recentemente ristrutturato ed ampliato, ma purtroppo oggetto di frequenti atti di vandalismo.
 Il monte Reale, raggiungibile anche con sentieri meno agevoli da loc. Curlo e, sul versante della Val Vobbia, da Griffoglieto, è il punto più occidentale del parco dell'Antola, l'ideale luogo di partenza dell'auspicato "Sentiero verde dell'Antola".
 Il panorama è splendido e nelle giornate di bel tempo spazia dalle Alpi al Golfo di Genova.
 Nel rifugio è possibile anche il pernotto: per informazioni  fare riferimento a www.monte-reale.it.


RONCO SCRIVIA - MONTE ALPE DI PORALE

 E' un percorso classico con un dislivello di circa 500 metri. Assolutamente adatto a tutti è sconsigliato in caso di nebbia fitta a causa della difficoltà di individuare il percorso nella fase finale. Solo nell'ultimo tratto alcuni strapiombi (evitabili) sulla sinistra.

*  Segnavia: rombo giallo.

*  Tempo di percorrenza: 2 ore.

*  Partenza: loc. Villavecchia - Via Postumia (raggiungibile in auto dall'uscita dell'autostrada attraversando l'intero paese e posteggiando in Largo V. Repetto all'imbocco della strada per Banchetta e Porale oppure in treno superando la ferrovia tramite la passerella in cemento e percorrendo interamente Via Roma).

*  Sviluppo: Case Vicari - Pendici di Monte Refin - Pendici del Bric dei Corvi - Costa di Tanadorso - Cappelletta al bivio per il Porale - Costa delle Pertiche - Bivio per Alpe - Pendici Monte Porale - Colla dell'Alpe - Monte alpe di Porale.

*  Arrivo: sulla cima del Monte Alpe di Porale (m. 839 s.l.m.) è collocata una cappellina.

 La vista spazia sulle montagne circostanti e verso la pianura padana.



RONCO SCRIVIA - ROCCHE DEL REO PASSO

 Percorso lungo ma panoramico ed interessante, adatto a tutti. In inverno l'esposizione a nord del tratto che sovrasta la Val Vobbia fa si che anche dopo il disgelo vi si incontrino neve e tratti ghiacciati.
 Può essere abbreviato con partenza da località Minceto.

*  Segnavia: due X gialle.

*  Tempo di percorrenza: 3 ore.

*  Partenza: piazza della stazione FS.

*  Sviluppo: ponte medioevale sul Torrente Scrivia - Casa Gatti - Cascine di Ronco - Rio delle Scabie - Minceto - Bivio per Monte Reale e Fòbé - Costa della Baettana - Pendici del Bric dell'Aiuola - Pendici del Bric delle Ciappe - Rocca del Reo Passo.

*  Arrivo: il Reo Passo (m. 941 s.l.m.), uno dei monti più belli dell'entroterra ligure, ha una fisionomia inconfondibile.

 La vetta nord è chiamata "Carrega del diavolo" a causa della sua particolare conformazione che la fa apparire come un "trono" in pietra.
 La prima ascensione fu tentata dagli alpinisti liguri Figari e Federici ed oggi, grazie ad una ferrata, è possibile scalarlo in sicurezza.
 Nel cuore della montagna vi è anche una grotta il cui ingresso, nascosto dalla vegetazione, conduce a due locali con stalattiti e stalagmiti.
 Intorno a questa montagna, definita a torto o a ragione "malvagia", sono sorte innumerevoli storie e leggende.
 Di certo vi è che nelle sue vicinanze, proprio presso il percorso che stiamo descrivendo, è stata rinvenuta un'ascia in pietra (databile al 3500/4000 a.C.) che rappresenta la più antica testimonianza di presenza umana nel nostro territorio.




RISALITA DEL RIO CREVERINA

 In verità il percorso che vi proponiamo parte e si sviluppa nel comune di Isola del Cantone, ma il luogo è talmente vicino a Ronco che abbiamo pensato di farlo anche un po' nostro.
 Il primo tratto è piuttosto comodo, fino all'indicazione posta alla base di una bella cascata.
 Da li in avanti l'escursione, che si sviluppa lungo il torrente, è sconsigliata alle persone non adeguatamente attrezzate e preparate.

*  Segnavia: assente.

*  Tempo di percorrenza: non valutabile.

*  Partenza: loc. Creverina, raggiungibile in auto ca. 1 km. dopo Ronco in direzione Isola del Cantone lungo la SS dei Giovi.

*  Sviluppo: il sentiero scavalca in prossimità del Casello la galleria ferroviaria della linea Ronco - Arquata e fiancheggia il torrente con un percorso quasi pianeggiante per circa un chilometro.

 Da qui in avanti il torrente ci offre scorci suggestivi, laghetti limpidi e cascate.
 L'alveo è spesso percorso da torrentisti e non esiste un punto di arrivo.
 Con molta fatica si può raggiungere la sorgente del fiume, presso il "Passo", un gruppo di case situato ai bordi dell'altipiano di Tanadorso.
 


 

IL SENTIERO DEI CASTELLANI

 Antico percorso medievale  che si snoda per circa 2,5 km collegando  la frazione Torre al “Castello della Pietra” - si  raggiunge rapidamente a partire dal centro abitato di Vobbia.

 Il cammino nel complesso è piuttosto agevole pur con tratti in salita e ampi passaggi quasi a strapiombo sul fondovalle, dove, molte decine di metri più sotto scorre il torrente Vobbia.

 Sul lato monte appaiono nitidi i  costoni che  scendono verso il sentiero ora ricchi di vegetazione, ora più spogli e grigi per i conglomerati affioranti soprattutto  nella parte terminale del percorso. <continua la lettura>


 

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